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Il petrolio e Philips mettono ko piazza Affari

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Martedì da dimenticare per i mercati europei. E Piazza Affari non ha fatto la differenza. Il Mibtel ha chiuso in ribasso dello 0,66% a quota 21.451 punti, mentre il Mib30 ha lasciato sul campo lo 0,68% a quota 28.545 punti. Croce e delizia dei listini ancora una volta il petrolio, che oggi sulla piattaforma elettronica a Ny è schizzato fin sopra 54 dollari al barile mentre il Brent è stabile ora a quota 50,98 dopo aver superato anche la soglia dei 51,5 dollari. Un rialzo a cui non sono andate dietro le testimonial italiano del comparto oil. Su tutto ha, infatti, prevalso lo spettro Philips. Il colosso high-tech olandese ha disegnato una guidance non incoraggiante con prospettive di assenza di crescita per la sua divisione chip nel prossimo trimestre. A Milano ST (-2,2% a quota 13,99) è andata in panne, contagiando la controllante Finmeccanica(-0,51% a quota 0,59 euro). La lettera non ha risparmiato nemmeno i bancari. SanPaolo Imi (-1,41% a 9,33) si è fatta contagiare dall’umore nero del mercato impegnata in una importante riunione del Cda. Non si è salvata nemmeno Banca Antonveneta(-0,19% a quota 17,04 euro) nonostante la nomina di Achille Mucci nella veste di nuovo dg.