1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Valute e materie prime ›› 

Petrolio: Opec, prezzi bassi dimezzano la crescita dell’offerta non-Opec

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La crescita dell’offerta non-Opec nel 2015 si è attestata a 1,23 milioni di barili giornalieri, +0,23 milioni rispetto al dato precedente in scia dei miglioramenti sopra le stime registrati in Stati Uniti, Canada, Russia e Norvegia. È quanto riporta l’Opec, l’Organizzazione che raggruppa i Paesi esportatori di petrolio, nel suo report mensile. Nel 2016 l’offerta in arrivo dai Paesi non facenti parte dell’Opec è vista in aumento di 0,66 milioni, -0,27 milioni rispetto al dato precedente. “La revisione -si legge nel documento- è riconducibile ai forti cali dell’output in Stati Uniti e Canada a causa di un contesto caratterizzato da prezzi più bassi”.

La domanda globale di petrolio nel 2015 è cresciuta di 1,54 milioni di barili al giorno a una media di 92,92 milioni di barili. Nell’anno corrente il Cartello stima un incremento delle richieste di 1,26 milioni di barili, leggermente al di sopra del dato precedente, a 94,17 milioni di barili.