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Petrolio: non si arresta la caduta dei prezzi, focus sulla domanda cinese

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Nuovi minimi da cinque anni per il prezzo del greggio. Al New York Mercantile Exchange (Nymex) un barile di Wti, il petrolio statunitense, è sceso fino a 62,2 dollari il barile portando il saldo delle ultime cinque sedute e del mese al -6,2 e al -20,2 per cento. Andamento simile per il benchmark globale, il Brent (-6,8 e -21,7%) che oggi si è spinto fino a 65,29 dollari.

Crollati dopo la conferma del tetto produttivo in quota 30 milioni di barili giornalieri da parte dell’Opec, i prezzi a sconto stanno sostenendo la domanda da parte degli acquirenti cinesi, da sempre particolarmente sensibili all’andamento dei prezzi. A novembre le importazioni del dragone hanno evidenziato un incremento annuo dell’8,3% e gli esperti stimano un ulteriore incremento nei prossimi mesi.

Il crollo dei prezzi potrebbe essere arginato anche dagli stock statunitensi, destinati a scendere nelle prossime settimane a causa dell’incremento della domanda di carburanti che si registra in questo periodo dell’anno.