Petrolio: per Morgan Stanley è la variabile che influenzerà inflazione e crescita

Inviato da Valeria Panigada il Lun, 26/05/2008 - 12:32
Oltre all'inflazione e alla debole crescita, anche il caro-petrolio oscura l'umore degli investitori. Anzi, ora più che mai. Lo hanno notato gli analisti di Morgan Stanley. "Le preoccupazioni del mercato si sono focalizzate sul greggio", sostengono gli esperti nella nota diffusa oggi. Il motivo? Il broker statunitense spiega che ora il petrolio esercita una forte influenza sugli altri due spinosi aspetti macroeconomici, crescita e inflazione. "C'è una forte connessione tra l'andamento delle quotazioni del greggio e l'inflazione" illustrano gli analisti, che aggiungono: "Il continuo aumento dei prezzi energetici farà sempre più danni alla crescita e sugli utili aziendali rispetto che al passato". Tra le ragioni, l'esistenza di alcune economie già traballanti e poco stabili, e il fatto che i vantaggi dei paesi esportatori di greggio non avranno un riflesso altrettanto positivo sui cicli economici del resto del mondo.
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