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Petrolio: Ministro petrolio Iran, stop alla vendita di greggio ad “alcuni Paesi”

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“Anche in presenza dell’embargo europeo, l’Iran è comunque in grado di vendere il suo petrolio”. A dirlo è il Ministro del Petrolio iraniano Rostam Ghasemi, che ha anticipato la vendita di petrolio “verso alcune nazioni” sarà immediatamente interrotta. Nella stessa direzione anche le dichiarazioni rese ieri da Ahmad Ghalebani, n.1 della National Iranian Oil Company (NIOC), secondo cui l’Iran può contare su “numerosi clienti”. Secondo Ghalebani l’embargo potrebbe spingere il greggio in quota 120-150 dollari il barile.
L’applicazione graduale dell’embargo, che entrerà a pieno regime solo a partire dal primo luglio, è stato concepito per permettere ai Paesi europei di trovare alternative al greggio targato Teheran. Nel 2011 l’Ue ha acquistato circa 600 mila barili di petrolio al giorno dall’Iran, circa il 20% delle esportazioni totali del Paese. Il primo mercato per l’Iran è quello cinese, dove nel 2011 sono stati spediti circa 500 mila barili al giorno. In questo momento il derivato con consegna marzo sul Brent quotato all’Ice mette a segno un calo dello 0,2% a 111,23 dollari il barile. Nelle ultime 5 sedute il benchmark di riferimento in Europa ha registrato un rialzo di mezzo punto percentuale.