Petrolio: Mezzomo, nel breve prevalgono rischi al rialzo

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 07/07/2006 - 18:02
Ancora una volta, l'aumento dei prezzi pare legato più al montare di rischi potenziali
che a un effettivo sbilancio di domanda e offerta, tuttavia una serie di fattori potrà portare i prezzi del greggio a toccare nuovi massimi nelle prossime settimane. E' questo il succo delle considerazioni sulle prospettive delle quotazioni petrolifere svolte da Luca Mezzomo di Banca Intesa in uno studio pubblicato oggi, proprio in coincidenza con i nuovi record segnati dal barile sia a Londra che a New York I possibili shock negativi di offerta sarebbero dunque ancora numerosi a partire dall'instabilità della produzione irachena e di quella nigeriana, al premio al rischio connesso con la questione iraniana. Infine vi è poi il rischio meteorologico connesso alla stagione degli uragani.
"Il principale rischio ribassista - chiarisce l'economista - è invece quello di un rallentamento dell'economia americana superiore alle previsioni tra fine 2006 e inizio 2007, seguito da un raffreddamento anche di Asia ed Europa".
A breve termine tuttavia prevarrebbero nettamente i rischi al rialzo. Secondo Mezzomo i prezzi potranno facilmente raggiungere nuovi massimi soprattutto se il dollaro si confermasse debole, con l'obiettivo più ravvicinato identificato da Banca Intesa a 77,08 dollari per il light crude americano.
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