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Petrolio: inattesa crescita degli stock statunitensi, l’esecutivo allenta il divieto all’export

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Greggio in territorio negativo. Il Dipartimento dell’energia a stelle e strisce ha annunciato che nell’ultima rilevazione gli stock della prima economia hanno evidenziato un incremento di 1,7 milioni di barili. Il risultato ha colto di sorpresa gli analisti, orientati per un calo di 1,2 milioni di barili, e sta penalizzando i prezzi, in rosso dello 0,3% a 105,7 dollari il barile.

Alla luce di un output che nella settimana al 13 giugno a circa 8,5 milioni di barili giornalieri ha toccato il livello maggiore dall’1986, ieri, per la prima volta da quasi quarant’anni, l’amministrazione Obama ha annunciato di aver concesso a Pioneer Natural Resources e a Enterprise Products Partners l’autorizzazione a esportare prodotti petroliferi non raffinati. Le due compagnie potranno vendere di condensati, una qualità di petrolio ultraleggera presente in grandi quantità in alcune aree di shale oil.