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Petrolio in rosso dopo l’accordo per evitare l’intervento in Siria

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Segno meno per il greggio dopo l’accordo destinato a evitare l’attacco statunitense alla Siria. Inizio di ottava all’insegna delle vendite per Brent e Wti: il primo arretra dell’1,6% scendendo a 109,91 dollari mentre il secondo al Nymex perde l’1,25% a 106,86 dollari il barile. Dopo aver capitalizzato l’attesa per l’intervento statunitense, che avrebbe potuto causare distruzione di infrastrutture ma soprattutto si sarebbe potuto far estendere a tutto il Medio Oriente, il greggio paga pegno alla mossa diplomatica russa.

Domani saranno consegnati i fascicoli preparati dall’Onu sull’uso di armi chimiche in Siria. Venerdì scorso il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si è detto certo della colpevolezza di Assad. Secondo il funzionario, il rapporto “sarà un testo schiacciante che ci fornirà la prova che sono state usate armi chimiche”.