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Petrolio: IEA alza le stime sulla domanda 2015-16

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Il crollo dei prezzi potrebbe spingere i produttori non facenti parte dell’Opec a mettere in campo il maggior taglio all’output dai primi anni ’90. È quanto emerge dall’ultimo report mensile dell’Organizzazione Internazionale dell’Energia (International Energy Agency, IEA), l’ente che raggruppa i Paesi consumatori di Petrolio. La contrazione della produzione potrebbe attestarsi a mezzo milione di barili giornalieri, il calo maggiore dalla caduta dell’Unione sovietica.

Secondo l’Organizzazione con sede a Parigi la contrazione dell’output non-Opec potrebbe spingere il Cartello a incrementare il tetto produttivo (anche alla luce del prossimo ingresso dell’Indonesia, ndr). “Un contesto caratterizzato da prezzi bassi sta costringendo il mercato a ridurre l’offerta e a favorire i consumatori”.

Nel 2015 le richieste di petrolio dovrebbero far segnare il livello massimo degli ultimi cinque anni a 1,7 milioni di barili giornalieri mentre nel 2016 il dato è visto a 1,4 milioni (circa 200 mila barili giornalieri in più sia per il 2015 che per il 2016).