Petrolio: gli scioperi in Nigeria sostengono i prezzi

Inviato da Luca Fiore il Gio, 12/01/2012 - 12:07
Segno più per le quotazioni del greggio. Nonostante il forte incremento evidenziato ieri dai dati sulle scorte statunitensi (+4,96 milioni di barili, consenso +0,8 milioni), i prezzi dell'oro nero continuano a capitalizzare la tensione innescata dalle questioni geopolitiche, il 23 gennaio l'Ue potrebbe approvare l'embargo alle importazioni di greggio da Teheran, e le notizie in arrivo dalla Nigeria.

La fine dei sussidi sui carburanti, che da un giorno all'altro ha fatto raddoppiare i prezzi della benzina, ha scatenato una serie di scioperi che potrebbe paralizzare l'industria petrolifera del Paese africano, che oggi mette sul mercato circa 2 milioni di barili al giorno di greggio. In questo momento il derivato sul petrolio europeo, il brent, quotato all'ICE segna un rialzo dell'1,2% portandosi a 113,6 dollari mentre il benchmark statunitense, il Wti, sale dell'1,17% a 102,05 dollari.
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