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Petrolio: Girardi (Ubp), la speculazione guida l’impennata dell’oro nero

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Non è necessaria una laurea in economia per capire che c’è un problema quando il prezzo di un bene è in rialzo proprio quando l’offerta è superiore alla domanda e le scorte sono in aumento. Michel Girardin, Direttore Investimenti di Union Bancaire Privée, non usa mezzi termini per spiegare l’attuale controversa situazione dei prezzi alle stelle del petrolio. Girardin critica le parole del segretario generale dell’OPEC, Abdullah al-Badri, che ha affermato che l’impennata del prezzo dell’oro nero si spiega con la recessione degli Stati Uniti e il ribasso del dollaro. “Una fase di recessione, infatti – spiega Girardin – vedrebbe piuttosto una riduzione del consumo di greggio. Quanto alla correlazione negativa tra il petrolio e il dollaro, non è certamente tanto marcata come quella che c’è tra l’oro e il biglietto verde”. C’è sicuramente in conclusione, secondo il Direttore Investimenti di UBP, una parte di speculazione nell’aumento del prezzo delle materie prime legato all’importante peso di certi investitori in alcuni mercati limitati: “Il calo dei prezzi del petrolio, quando inevitabilmente si verificherà, potrà però essere spiegato con la stessa argomentazione”.