Petrolio: Fugnoli, puo' dare tregua ma non c'e' da aspettarsi di piu'

Inviato da Redazione il Gio, 13/10/2005 - 10:18
La festa è finita sui mercati. Annuncia Alessandro Fugnoli, capoeconomista di AbaxBank, per questo motivo bisogna smettere di fare gli spavaldi. Basta dare un'occhiata in giro per capire che il vento è cambiato. "Il quadro di fondo con gli uragani, il petrolio, l'inflazione che ne deriva, l'influenza aviaria, gli attentati alla metropolitana di New York e il possibile inverno molto freddo che alcuni esperti meteo prevedono vanno presi sul serio", spiega Fugnoli, sostenendo che "per questo motivo le fasi di ribasso di Borsa di questi due anni potevano essere accolte con un'alzata di spalle, mentre questa volta è meglio non fare troppo gli spavaldi e stare più riparati del solito". Anche il greggio resta un argomento spinoso. "Il petrolio è difficile che ci porti buone notizie. Può dare tregua, restare su questi livelli, darci qualche respiro, ma non c'è da aspettarsi di più", continua Fignoli. Caso emblematico secondo l'economista quello che ha fatto sapere il Ceo di Exxon dicendo che i prezzi sono troppo alti e che si può stare tranquilli che un giorno scenderanno. "Può essere, ma non per il 2006. La produzione di greggio e gas del golfo del Messico tornerà regolare solo in marzo. Quattro mesi dopo inizierà di nuovo la stagione degli uragani. Poi, a un certo punto, si dovranno anche ricostituire le scorte strategiche", avverte Fugnoli. Dunque: meglio stare in campana.
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