Il petrolio flirta con il record a 140 dollari al barile, da luglio nuova stangata su luce e gas

Inviato da Micaela Osella il Mar, 17/06/2008 - 09:31
Il petrolio flirta con il record a 140 dollari al barile. L'oro nero ieri ha continuato la sua cavalcata nonostante il segnale di svolta arrivato dai signori del Golfo. Riad ha annunciato che a partire da luglio aumenterà la produzione di greggio, rendendo disponibili 200mila barili al giorno. Un'apertura dei rubinetti che pur essendo significativa non è stratosferica: si va infatti a sommare ai 300mila barili extra che hanno iniziato a essere già pompati da inizio giugno.
 
Si tratta però del livello di produzione più alto dagli ultimi 25 anni a questa parte. Far girare a mille la produzione ha già avuto un primo effetto immediato con il greggio che ha scambiato poco mosso sul mercato elettronico after hours di New York. Il petrolio con consegna a luglio è infatti stato scambiato a 134,38 dollari al barile, 23 centesimi in meno rispetto alla vigilia.
 
Non ancora abbastanza però per abbassare la guardia secondo il premier nipponico, Yasuo Fukuda, che parlando della questione del caro energia ha lanciato un monito ai paesi produttori di oro nero dicendo che devono fare di più, di fronte a una domanda in crescita. "Interventi più generali per migliorare i consumi - ha aggiunto - potrebbero rendersi necessari per far calare i prezzi del greggio".

E in effetti la mossa dell'Arabia Saudita ha una chiara mission: quella di fare luce sulle reali motivazioni che hanno portato al raddoppio del prezzo del greggio in un solo anno. Inondare di greggio i mercati potrebbe quindi avere l'effetto immediato di tagliare le gambe alla speculazione, però non ai rincari. Sull'onda del caro-petrolio le bollette della luce e del gas hanno imboccato la strada dei rialzi: dal primo luglio le tariffe sono a rischio di una nuova impennata.

Gli esperti di Nomisma Energia hanno previsto che gli aumenti saranno nell'ordine del 4,6% per il gas e del 2,2% per la luce. E se dalle previsioni si passasse alla realtà per il prossimo trimestre luglio-settembre, le famiglie dovrebbero fare i conti con una stangata da quasi 57 euro su base annua.

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