Petrolio: domanda in calo e scorte in aumento, l'Opec pensa a razionamento produzione

Inviato da Redazione il Gio, 09/10/2008 - 08:30
L'azione coordinata di taglio dei tassi messa in atto dalle principali Banche centrali e le attese di una graduale chiusura dei rubinetti da parte dell'Opec hanno limitato ieri i ribassi del petrolio sceso questa settimana ai minimi degli ultimi 8 mesi, il 40% circa in meno rispetto ai massimi toccati a luglio, sui timori di un forte rallentamento della domanda. A Londra il Brent è sceso in area 84 dollari al barile mentre il Wti di New York ha chiuso a 88,95 dollari dopo aver però toccato un minimo intraday a quota 86,05 $. L'Opec non esclude una riunione straordinaria a novembre per esaminare la situazione, un mese prima rispetto a quanto programma. Ma fonti Opec hanno riferito a Reuters che non verranno apportati tagli alla produzione se non si infrangerà la soglia degli 80 dollari al barile. Intanto nell'ultima settimana di rilevamento il dipartimento dell'Energia statunitense ha registrato un incremento degli stock di greggio di 8,1 milioni di barili. In calo invece le riserve di prodotti distillati, scese di 500mila barili.
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