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Petrolio da record, Goldman Sachs e la Fed spingono i prezzi

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Nuovo massimo storico per i prezzi del greggio. Il Wti ha superato stamattina per la prima volta gli 81 dollari per barile. Il contratto future sul light crude con consegna a ottobre è giunto infatti nelle contrattazioni elettroniche fino a 81,24 dollari. Nella sessione regolare di ieri sul Nymex il greggio aveva chiuso a 80,57 dollari, il più alto livello di chiusura dal 1983. A un mese il rialzo dei prezzi è pari a circa il 14%.


 

Diversi i fattori che stanno spingendo il barile, dall’attesa di un nuovo decremento delle scorte, alle previsioni di prezzi sopra gli 85 dollari previsti ieri da Goldman Sachs, fino alla previsione che l’ormai certo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve possa sostenere la crescita americana e quindi la domanda di greggio.


 


Domani verranno comunicati i dati sulle scorte negli Stati Uniti, e il consenso prevede una nuova riduzione degli stock. Le rilevazioni di settimana scorsa hanno mostrato riserve di greggio per 322,6 milioni di barili, pari a una riduzione di poco meno del 3% rispetto a un anno prima. Dai record di fine giugno le scorte sono scese di quasi il 9%.


 


Ieri Goldman Sachs aveva invece alzato le stime di prezzo, prevedendo il Wti a 85 dollari a fine anno, con picchi anche sopra i 90 dollari nei prossimi mesi e il mantenimento di livelli elevati anche per il 2008. Secondo gli analisti della banca d’affari americana le cause sarebbero da ricercare in un deficit di offerta nonostante una crescita moderata della domanda. Goldman prevede che le scorte scenderanno a livelli critici entro fine anno, anche come conseguenza di un aumento Opec troppo ridotto. Settimana scorsa l’Opec ha annunciato un incremento produttivo di 500mila barili al giorno a decorrere dall’1 novembre.


 


C’è poi il capitolo Fed. In una loro nota odierna gli analisti di Mps Capital Services parlano di movimento in atto “sulla speculazione che, il taglio atteso sui tassi da parte della Fed, sosterrà la crescita economica e di conseguenza la domanda globale” di greggio.