Il petrolio cala ai minimi degli ultimi due mesi

Inviato da Redazione il Ven, 18/08/2006 - 08:42
Continua la corsa al ribasso del petrolio che ha toccato i minimi degli ultimi due mesi, sulla scia del rallentamento dell'economia statunitense e della domanda di carburanti. A New York il greggio è sceso dell'1,7% a 70,66 dollari al barile, il livello più basso dal 26 giugno. Nella capitale londinese il Brent, invece, è in calo del 2,1% a 71,52 dollari al barile. Diverse le motivazioni che hanno contribuito alla discesa del Wti: il rallentamento in atto dell'economia statunitense, la tenuta del cessate il fuoco in Libano, gli stock Usa migliori del previsto e una stagione degli uragani nel Golfo del Messico meno pesante delle previsioni. In Italia, la prima compagnia ad adeguarsi al calo delle quotazioni del greggio, e quindi a ridurre il costo della benzina senza piombo, è stata l'Agip che ha annunciato un ribasso dei listini di 3 centesimi al litro, portandola a 1,352 euro per il servizio fai da te. Intanto, mentre l'Opec ha annunciato che non ridurrà le quote produttive nel 2006, gli scenari internazionali legati alla tregua in Libano, hanno provocato immediate ripercussioni sulle Borse internazionali. Cominciando da Wall Street che ha chiuso positivamente gli scambi. E anche in Italia, si è registrata ancora una seduta positiva nel dopo Ferragosto, per Piazza Affari.
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