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Petrolio: c’è accordo condizionato, scatta il -sell on news- (analisti)

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Questa mattina si è tenuto un incontro a Doha, in Qatar, tra il ministro russo, arabo ed altri membri Opec per discutere di un accordo sulla produzione per sostenere le quotazioni del greggio. L’incontro si è concluso pochi minuti fa con un accordo tra Arabia e Russia, i due principali produttori mondiali, per bloccare la produzione ai livelli di gennaio che sono ritenuti “adeguati” e consente di continuare a soddisfare i propri clienti. L’accordo è comunque condizionato alla partecipazione degli altri principali produttori Opec e non. Domani il ministro petrolifero venezuelano andrà a Teheran per incontrare i relativi ministri dell’Iran e dell’Iraq. L’Iraq sta producendo a livelli record, mentre l’Iran ha intenzione di aumentare l’output di molto nel 2016 dopo la rimozione delle sanzioni. “La reazione del mercato – sottolineano gli analisti di Mps Capital Services – è stata quella di un “sell on news” sul petrolio, con gli operatori che forse si aspettavano qualcosa in più. Le quotazioni sono comunque ancora in rialzo rispetto a ieri”. Gli esperti suggeriscono di seguire ulteriori notizie in arrivo da Iraq e Iran, due elementi chiave in questo settore. “Qualora soprattutto dall’Iran giungessero segnali di apertura, si potrebbe assistere ad un proseguimento del rialzo del petrolio – concludono da Mps Capital Services – Viceversa, una chiusura decisa, potrebbe dar luogo a vendite più marcate”.