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Petrolio: Brent aggiorna i minimi dal 2009, per il ribilanciamento del mercato ci sarà da attendere

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Rosso dell’1,45% per il future con consegna febbraio sul Brent che passa di mano a 39,55 dollari il barile, non lontano dai 39,35 dollari (nuovo minimo dal primo trimestre del 2009) toccati poco fa. Dopo la notizia che a novembre l’output dell’Opec è salito ai massimi da oltre tre anni a 31,695 milioni di barili giornalieri (+230 mila rispetto ad ottobre), oggi indicazioni ribassiste per l’oro nero arrivano dal report mensile elaborato dall’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA).

Secondo i numeri diffusi dall’Agenzia con sede a Parigi che raggruppa i Paesi consumatori, a fronte di un’offerta che solo nel lungo termine risentirà dei tagli agli investimenti causati dalle attuali quotazioni, la domanda di greggio l’anno prossimo crescerà di 1,2 milioni di barili (+1,8 milioni nel 2015). Dello stesso avviso Barnabas Gan, analista energetico di OCBC: “c’è un certo nervosismo sui mercati, gli operatori temono che la sovrapproduzione possa continuare”.

“Nonostante l’aggiustamento dell’offerta in corso nel settore dello ‘shale’, il mercato petrolifero è destinato ad iniziare il 2016 all’insegna della debolezza anche se un processo di ribilanciamento dovrebbe iniziare entro i prossimi 12 mesi”, riporta una nota di J.P. Morgan.