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Petrolio: attaccata la raffineria irachena di Baiji, Brent in direzione dei 114 dollari/barile

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Tornano a crescere le quotazioni del Brent. Nuova seduta di rialzi per il benchmark petrolifero globale che in scia dell’attacco alla raffineria irachena di Baiji, a nord di Baghdad, torna a spingersi in direzione dei 114 dollari al barile toccati venerdì scorso (massimo da nove mesi). Secondo quanto riportato dall’emittente Cnbc, Exxon e Bp poco fa avrebbero ordinato allo staff iracheno di evacuare gli impianti.

Finora la crescita dei prezzi è stata attenuata dal fatto che i ribelli non controllano le regioni meridionali, dove si trovano i maggiori giacimenti del Paese. La situazione potrebbe registrare una netta escalation nel caso in cui le milizie dovessero conquistare la capitale. Ad aprile le esportazioni di petrolio dall’Iraq si sono attestate a 2,5 milioni di barili giornalieri.

Attualmente il derivato con consegna agosto passa di mano a 113,66 dollari il barile dopo aver toccato un minimo intraday a 113,05 dollari.