Petrolio: analisti, i fondi liquidano posizioni speculative lunghe

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Il petrolio resta un argomento delicato per chi ama addentrarsi nella gimcana dei mercati. Nel corso della settimana appena trascorsa le quotazioni del greggio dopo avere superato la soglia di 61 dollari al barile sono arretrate a 58,3 dollari. Un calo che viene spiegato da alcuni analisti con gli allarmi, legati ai tagli di produzione OPEC e a una primaria valutazione negativa dei dati settimanali rilasciati dall’EIA, che hanno influito sugli iniziali rialzi delle quotazioni e che poi sono rientrati nel corso della settimana. “Questi fattori” – dicono gli esperti di Banca Imi – hanno favorito le prese di beneficio sui corsi del greggio e i flussi di capitale hanno abbandonato il petrolio liquidando le posizioni speculative lunghe in attesa di prospettive meno incerte”.