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Petrolio: Ali Naimi, l’Arabia Saudita spingerà al ribasso i prezzi

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Agiremo per spingere al ribasso i prezzi. È quanto ha scritto Ali Naimi, Ministro del Petrolio saudita, in un articolo pubblicato dal Financial Times. “L’incremento dei prezzi del greggio rappresenta una notizia negativa” esordisce Ali Naimi “non solo i Paesi consumatori ma anche per quelli produttori”. “Viviamo in un mondo interconnesso, la crescita europea rientra tra i nostri interessi. Nessuno beneficerà della stagnazione europea e vogliamo fare ciò che è in nostro potere per incoraggiare la crescita del Vecchio continente”.

“Non c’è bisogno di dire che l’Arabia Saudita non fa i prezzi ma rappresenta il primo produttore mondiale […] ed ha la responsabilità di fare ciò che è in suo potere per mitigare le quotazioni”. “Il mercato è ben bilanciato, è solo la percezione di un potenziale calo dell’offerta che sostiene i prezzi”. “La nostra capacità produttiva è di 12,5 milioni di barili al giorno, ben al di là dell’attuale livello della domanda”. All’ICE il derivato con consegna maggio sul Brent, il petrolio europeo, segna un rosso dello 0,1% a 124 dollari mentre il corrispondente contratto sul benchmark statunitense, il Wti, al Nymex scende dello 0,4% a 105 dollari il barile.