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Pessimismo sui tecnologici appesantisce Wall Steet

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L’avversione al rischio degli investitori ha colpito il settore tecnologico, sui cui pesano l’allargamento del mercato e il calo dell’ottimismo sugli utili da inizio stagione. Dopo una partenza incoraggiante il Dow Jones ha chiuso a 11.103,55 punti, segnando un modesto progresso dello 0,12%, tenuto a galla da Mc Donald’s (+1,51% a 33,68 dollari). L’S&P 500 ha guadagnato anche meno a 1.267,34 punti in crescita dello 0,15%, mentre il Nasdaq ha chiuso sotto la parità a 2.116,93 punti in calo dello 0,62%, indebolito dai produttori di chip. Il settore tecnologico ha subito un declassamento a “underweight” da parte di Merrill Lynch e titoli come Intel (-2,05% a 18,18 dollari) e Hewlett Packard (-2,80% a 31,93 dollari) hanno accusato il colpo. Richard Bernestein di Merrill Lynch ha consigliato di trovare rifugio in settori difensivi come quello health care, per ripararsi dal drenaggio di liquidità provocato dai rincari della Fed. A questo si deve aggiungere lo smarrimento degli investitori che dopo i timori inflazionistici avevano sperato in buone nuove in materia di utili, che stando a Thomsono Financial, sono in aumento del 12,3% rispetto all’anno scorso. Ma le notizie di ieri riportano il profit warning della farmaceutica Connetics che ha perso il 33,62% a 7,76 dollari.