La Periferia torna a far paura. Borse giù. Non si salva Unicredit nel giorno di Mustier -1

Inviato da Micaela Osella il Gio, 10/02/2011 - 12:01
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Piazza Affari peggiora sulle orme dell'Europa. Il Ftse Mib cede l'1,30% a 22.388 punti e il Ftse All Share l'1,23% a 23.027 punti. I mercati risentono di rinnovate tensioni sui paesi periferici dell'area euro e cercano qualche spunto dalle trimestrali per riposizionari su singoli titoli. E' tornato a salire il rischio default sul debito dei Paesi periferici dell'eurozona: i credit default swaps (cds) sul Portogallo sono saliti di 12 punti base a 442 punti quelli sulla Grecia di 14 punti base a 829 punti e quelli sull'Irlanda di 4 punti base a 564 punti. In rialzo anche i cds sull'Italia a 177 (+4 punti), e sulla Spagna a 240 (+4,5). A deprimere i listini sono i titoli dei bancari per la deludente trimestrale di Credit Suisse, che ha chiuso il 2010 con un utile netto pari a 5,098 miliardi di franchi svizzeri (circa 3,87 mld di euro), in calo del 24% rispetto ai 6,724 mld (circa 5,11 mld di euro) conseguiti nel 2009. Nel quarto trimestre Credit Suisse ha registrato un utile netto di 841 mln di franchi svizzeri (639 mln di euro), in crescita del 6% rispetto ai 793 mln del 2009 (602 mln). Il peggiore è il Banco Popolare (-3,63%) che domani chiude l'aumento di capitale. I trader segnalano una correzione fisiologica del titolo dopo le notevoli performance registrate dall'avvio dell'aumento di capitale e alcuni aggiustamenti tecnici legati all'esercizio dei diritti di opzione che termina domani.
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