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Performance migliori e volatilità ridotta: è il momento giusto per entrare sulle “convertibili”

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L’investimento più promettente in questa fase sono le “convertibili”. Parola di Union Bancarie Privée (UPB). Agosto ha messo a dura prova i mercati azionari globali, che hanno registrato il peggior calo mensile da tre anni a questa parte, in scia ai timori sulla Cina, all’incertezza sul rialzo dei tassi della Federal Reserve e alla generale mancanza di liquidità tipica della stagione estiva. “Seppur le obbligazioni convertibili non siano state risparmiate dall’ondata di vendite, tale classe di attivi ha comunque dato prova della propria capacità di resistenza rispetto all’azionario, in un contesto di mercato problematico“, spiega di Nicolas Delrue, investment specialist convertible bonds di UBP.

Volatilità dimezzata

Numeri alla mano, su basi year-to-date, al 15 settembre, l’indice Thomsong Reuters Global Convertible Bond (euro hedged) è cresciuto  dell’1,9%. Nello stesso periodo l’indice MSCI World Daily TR (euro hedged) ha perso l’1,5%: le convertibili globali hanno quindi sovraperformato l’azionario globale del 3,4%. In più, questa prestazione è stata raggiunta con circa la metà della volatilità dell’azionario: a oggi la volatilità annualizzata dell’indice Thomson Reuters Global CB è pari al 7% contro il 13% dell’MSCI World.

Outlook positivo

Da un ciclo di mercato all’altro, spiega Nicolas Delrue, le convertibili hanno dimostrato la propria capacità di catturare una grande parte dei rialzi dei listini azionari, riducendo significativamente l’impatto negativo delle fasi di ribasso, grazie al loro profilo duale: l’opzione inclusa nel bond, che permette di partecipare ai rialzi; e il floor obbligazionario, che funge da cuscinetto di sicurezza quando il trend si inverte. Nel lungo termine, questa caratteristica delle convertibili ha permesso loro di avere un buon profilo di ritorno aggiustato per il rischio, relativamente all’azionario: ritorni simili o più alti, con livelli di volatilità comunque più bassi. “Ed è proprio questo che fino a oggi le convertibili sono riuscite a offrire, sia a livello europeo sia globale”, afferma Delrue. Per UBP si tratta di un investimento che può dare ottimi ritorni anche nei prossimi mesi. “L’outlook è favorevole – conferma Delrue – nonostante il rallentamento della stagione estiva, l’attività primaria nel mercato globale resta dinamica e di supporto, sia in termini di diversificazione sia di valutazione. Inoltre, la recente correzione ha creato una forte opportunità in termini di pricing”. Oggi, il livello di volatilità implicito nelle convertibili è o leggermente inferiore o in linea con le medie storiche, in tutti i principali mercati. “Riteniamo che la combinazione di questi elementi renda l’attuale fase un punto di ingresso interessante per le convertibili”, conclude Delrue.