Percorso ancora accidentato per la divisione carte di credito di BofA

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Non è ancora uscita dalle secche la divisione carte di credito di Bank of America e sarà uno dei principali problemi che il nuovo amministratore delegato, Brian Moynihan, si troverà ad affrontare quando entrerà in carica giovedì prossimo. Proveniente dalla direzione del settore consumatori e piccole aziende, dove però è rimasto solo pochi mesi, Moynihan ha potuto già farsi un’idea del problema. “Abbiamo distributio troppe carte di credito ai nostri clienti” affermava già lo scorso 5 novembre. La divisione ha un peso rilevante nel mix di profitti di BofA. Nei primi nove mesi del 2009 ha rappresentato il 23% dei ricavi ma allo stesso tempo è stato anche il settore che ha registrato la performance peggiore, con una perdita di 4,5 miliardi di dollari con un tasso di insolvenza dei possessori al 13%, il più elevato rispetto ad altre banche attive nel comparto. Un risultato della politica aggressiva seguita negli scorsi anni per scalzare JP Morgan Chase dalla prima posizione nell’emissione di questi strumenti di pagamento e che verrà ora corretta con una modifica del posizionamento del business. Ci si focalizzerà maggiormente sull’utilizzo come metodo di pagamento che come metodo di finanziamento e l’emissione avrà un procedimento più compless e controllato. “Passeranno diversi trimestri prima che le commissioni tornino a livelli soddisfacenti – conclude Moynihan – ma quello delle carte di credito rimane comunque un buon modo per impegnare il nostro capitale”.

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