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Pensioni: a Trieste rinviato il divieto di incassarle in contanti

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Entra oggi in vigore la norma secondo la quale i pensionati che percepiscono oltre 1000 euro al mese non potranno più incassare la propria pensione in contanti ma dovranno provvedere a farsi accreditare l’assegno mensile su appositi conti correnti bancari o postali, o su libretti di risparmio, che rendano possibile tracciare le cifre percepite. L’obbligo si estende anche a quei pensionati che superano la cifra di 1000 euro mensili solo una o due volte al mese, con l’incasso della tredicesima o della quattordicesima mensilità. I pensionati interessati possono recarsi in Posta o in banca e compilare l’apposito modulo per chiedere l’accredito dell’assegno sul conto prescelto.
Il discorso non vale per la provincia di Trieste: qui, comunica l’Inps, lo stop al pagamento in contanti delle pensioni superiori ai 1000 euro è stato posticipato al 1 maggio 2012. Invariato invece il termine fissato ad oggi entro cui gli assegni di sostegno al reddito (come assegni di disoccupazione, mobilità o cassa integrazione) non possono più essere effettuate in contanti se superiori ai 1000 euro netti.