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Pensioni: 4 su 10 sono sotto i mille euro, assegno più leggero per i nuovi pensionati

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Più di 4 assegni pensionistici su 10 sono sotto la soglia dei mille euro. E’ il dato che emerge dalla rilevazione annuale sui trattamenti pensionistici e sui loro beneficiari condotta dall’Istat e dall’Inps relativa al 2013. Lo scorso anno il sistema pensionistico italiano ha erogato 23,3 milioni di prestazioni, per un ammontare complessivo pari a 272.746 milioni di euro; il valore corrisponde al 16,85% del prodotto interno lordo e a un importo medio per prestazione pari a 11.695 euro, 213 euro in più rispetto al 2012 (+1,9%). Il 41,3% dei pensionati percepisce un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro al mese, un ulteriore 39,4% tra 1.000 e 2.000 euro; il 13,7% percepisce tra 2000 e 3000 euro, mentre la quota di chi supera i 3.000 euro mensili è pari al 5,6% (4,3% tra 3.000 e 5.000 euro; 1,3% oltre 5.000 euro). Le pensioni di vecchiaia assorbono oltre i due terzi (il 71,8%) della spesa pensionistica totale; seguono quelle ai superstiti (14,8%) e le pensioni assistenziali (7,9%); molto più contenuto il peso delle pensioni di invalidità (3,8%) e delle indennitarie (1,7%).
I nuovi pensionati (le persone che hanno iniziato a percepire una pensione nel 2013) sono 559.634, mentre ammontano a 760.157 le persone che nel 2013 hanno smesso di esserne percettori (i cessati). Il reddito medio dei nuovi pensionati (13.152 euro) è inferiore a quello dei cessati (15.303) e a quello dei pensionati sopravviventi (16.761), coloro cioè che anche nel 2012 percepivano almeno una pensione.
Nel 2013 il numero dei titolari di prestazioni pensionistiche è di poco inferiore ai 16,4 milioni, valore in diminuzione rispetto al 2012 (-1,2%), quando era circa 16,6 milioni. Sebbene le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 52,9%), gli uomini percepiscono il 55,8% dei redditi pensionistici: l’importo medio dei trattamenti percepiti dalle donne è, infatti, il 70,7% di quello degli uomini (13.921 contro 19.686 euro). Il complesso dei pensionati riceve in media 1,42 trattamenti pro capite (il 67,1% ha una sola pensione, il 25,1% ne percepisce due, il 7,8% è titolare di almeno tre pensioni). Tra i nuovi pensionati il valore scende a 1,14 pensioni pro capite, contro 1,82 dei cessati e 1,43 dei sopravviventi. Ciò dipende anche dall’età media dei nuovi pensionati, più bassa (pari a 55,5 anni) rispetto a quella rilevata per gli altri due gruppi (75,8 dei pensionati cessati e 69,8 dei sopravviventi).