Pensione: come si fa a staccare l'assegno dell'Inps prima del tempo

Inviato da Redazione il Lun, 29/03/2010 - 12:47
Pensione, questa sconosciuta. Si fa sempre più arduo il cammino per raggiungere l'assegno dell'Inps. Dal primo luglio 2009 è, infatti, diventato operativo il meccanismo delle quote che ha fatto andare definitivamente in soffitta lo scalone. In Italia a partire dall'anno scorso è, infatti, possibile lasciare la scrivania quando si arriva all'età di 60 anni. Prima era possibile ottenere il pensionamento già all'età di 57 anni.
Le nuove regole, che hanno ridefinito il sistema della previdenza italiana, sono entrate in vigore a partire dal 2008 e hanno riscritto i meccanismi in base al quale il pensionamento anticipato si può ottenere solo se, sommando l'anzianità contributiva a quella anagrafica, si totalizza la cifra di 35 anni di contributi.
Questa riforma non ha però toccato il requisito alternativo ossia quello che è collegato alla massima anzianità contributiva: chi si trova nella condizione di avere totalizzato 40 anni di contributi matura matematicamente il diritto alla pensione di anzianità a prescindere dalla sua età anagrafica. Per l'equiparazione tra uomini e donne la strada è ancora lunga.
Se il gentil sesso vuole lasciare il mondo del lavoro in anticipo, lo può fare ma per godere dell'anticipo le donne lavoratrici si troveranno in tasca la pensione calcolata con il criterio contributivo e non retributivo. In parole semplici coloro che decideranno di dire stop alla vita lavorativa prima del tempo dovranno fare i conti con una perdita della pensione tra il 15 e il 20 per cento.
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