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Pendolari auto-dipendenti a caro prezzo (Regus)

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Il pendolarismo a lunga distanza rimane ancora la norma. Il 23% degli italiani trascorre infatti ogni giorno oltre 90 minuti per andare da casa al lavoro e viceversa, la percentuale scende al 20% a livello globale. In Europa, gli abitanti della penisola conquistano il secondo posto in classifica e nel mondo sono superati solo da Giappone, Cina e India. Tendenze messe in evidenza da un’indagine Regus, leader mondiale di soluzioni per gli spazi di lavoro, che ha intervistato più di 15 mila businessman e dipendenti in tutto il mondo tra febbraio e marzo 2010. Nel dettaglio, nel Belpaese, emerge dall’indagine, il tempo di percorrenza media impiegato per andare al lavoro è di 26 minuti, mentre all’estero è inferiore di un minuto. E sempre lungo lo Stivale l’uso dell’auto è meno diffuso (58%) rispetto alla media globale (64%), ma le vetture rappresentano il mezzo di trasporto preferito, mentre nelle città solo il 15% utilizza la metropolitana o i mezzi di superficie per andare al lavoro. Le modalità meno diffuse di trasporto in Italia sono la bicicletta e il car pooling, con solo l’1% di persone che ricorrono a tali soluzioni.
Alle ripercussioni sulla salute e sul morale dei lavoratori vanno sommati anche i costi del viaggio. Mentre a livello globale solo il 7% dei pendolari spende il 10% o più del proprio stipendio per andare da casa al lavoro e viceversa e la media di costo è del 3,3% – in Italia la spesa sale e in media per il tragitto casa-lavoro-casa costituisce il 4% dello stipendio annuale.