Payrolls Us non impattano con attese. Il tapering si allontana, dollaro ai minimi dal 2011

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 22/10/2013 - 15:07
Disoccupazione statunitense ai nuovi minimi dal 2008, ma il ritmo di crescita delle non farm payrolls a settembre ha deluso le attese del mercato alimentando le aspettative di un rinvio al prossimo anno dell'avvio del tapering (riduzione graduale degli acquisti di asset) da parte della Federal Reserve.
Non si è fatta attendere la reazione sui mercati con fitte vendite sul dollaro sceso ai minimi dal 2011 rispetto all'euro, mentre gli acquisti hanno premiato l'oro. Bene le principali Borse con Piazza Affari salita sui massimi di giornata dopo le payrolls con rialzi nell'ordne di un punto percentuale.

A settembre creati solo 148mila nuovi posti di lavoro
Il saldo delle buste paga statunitensi nei settori non agricoli (non farm payrolls) è risultato a settembre positivo per 148mila unità. Il consensus Bloomberg era per un aumento di 180mila unità dalle +193 mila del mese precedente (dato rivisto dalle +169mila unità comunicate un mese fa). Il dato è stato diffuso in ritardo di 16 giorni a causa dello shutdown (lo stop alle attività federali).
 
Il Dipartimento del Lavoro statunitense ha reso noto che il tasso di disoccupazione a settembre è sceso al 7,2% dal 7,3% del mese precedente. Si tratta del livello più basso dal 2008 e risulta migliore rispetto alle previsioni di mercato che indicavano una conferma al livello del 7,3%. Si avvicina ulteriormente il target del 6,5% di disoccupazione indicato dalla Federal Reserve come obiettivo da perseguire prima di porre fine alla politica monetaria a tassi zero. Il numero uno della Fed,  Ben Bernanke, ha però più volte precisato che il raggiungimento di tale target non implicherà automaticamente un aumento del costo del denaro.
Il tasso di partecipazione si conferma ai minimi dall'agosto 1978 al 63,2%.
 
Tapering non più all'ordine del giorno
Si rafforzano così le attese del mercato di un posticipo dell'avvio del tapering da parte della Fed per sostenere l'economia Usa che nel trimestre in corso pagherà anche i contraccolpi dello shutdown. "Non ci attendiamo il tapering della Fed, ovvero la graduale riduzione del quantitative easing, fino al primo trimestre 2014", rimarcava prima della diffusione dei dati odierni Sara Yates, vice president - global FX strategist di J.P. Morgan Private Bank. "Lo shutdown parziale del Governo ha fatto procrastinare la pubblicazione di alcuni dati fondamentali e potrebbe inoltre in parte influenzare l'affidabilità dei dati nel breve termine - aggiunge la Yates - e pensiamo quindi che la Fed vorrà prendersi del tempo per aspettare maggior chiarezza".
La prossima riunione della Fed è in programma a fine mese (30 ottobre).
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