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Payrolls sotto le stime fanno scattare gli acquisti sulle borse europee

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L’ottava dei listini europei chiude con il segno più dopo l’aggiornamento relativo le buste paga statunitensi. Ad agosto il saldo delle non-farm payrolls ha evidenziato un incremento di 151 mila unità, circa 30 mila in meno rispetto alle stime.

Si tratta di indicazioni che, con tutta probabilità, spingeranno la Federal Reserve a confermare l’attuale tasso sui Fed Funds nel meeting in calendario a settembre. “Crediamo che il dato odierno contribuisca a scacciare gli ultimi dubbi (per chi ne avesse) sul rialzo nella prossima riunione Fed del 20-21 settembre, ma non scalfisce le attese di un rialzo a fine anno”, ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG.

In agenda macro anche i prezzi alla produzione europei, saliti dello 0,1% mensile a luglio, e, le indicazioni statunitensi relative bilancia commerciale (-39,5 miliardi di dollari) e ordini alle industrie (+1,9% m/m).

L’ottava di Ftse100 (6.894,6) e Cac40 (4.542,17) è terminata in rialzo del 2,2 e del 2,31 per cento mentre il Dax (10.683,82) ha segnato un +1,42%. Sul listino parigino, Accor ha guadagnato il 3,58% in scia della promozione a “overweight” decretata da Barclays (-0,23%) mentre a Francoforte Rocket Internet è scesa del 7,72% dopo aver annunciato una perdita di 617 milioni di euro nei primi sei mesi.