E' pax armata sulle valute e le Borse avviano la settimana in territorio positivo

Inviato da Micaela Osella il Lun, 25/10/2010 - 10:01

Avvio di settimana positivo per le Borse europee all'indomani dell'impegno dei capi degli stati del G20 di evitare una guerra sui cambi. Il peggio è stato scongiurato e sui mercati tornano gli ordini di acquisto. A Milano il Ftse All Share sale dello 0,39% e il Ftse Mib dello 0,47%. In territorio positivo anche gli indici delle principali Borse europee. Gli investitori plaudono alla decisione delle economie del Gruppo delle 20 principali economie di non perseguire svalutazioni competitive. I grandi della Terra che si sono seduti nel settimana a Gyeongju, antica città della Corea del sud, al tavolo della diplomazia del G20 sono riusciti a disinnescare la mina della guerra delle valute.

Dalla due giorni di colloqui e incontri, la voglia di cooperare ha avuto la meglio sulle tensioni che avevano visto saltare i nervi a Cina e Stati Uniti. I Paesi del G20 hanno deciso che si impegneranno a evitare svalutazioni competitive e far determinare al mercato i tassi di cambio. Non è passata invece la proposta americana di porre un tetto numerico ai surplus determinati dal super export. Cina e Germania, per i quali la proposta avrebbe significato forti danni, hanno alzato gli scudi, accusando anzi Washington di creare instabilità sui cambi con l'emissione di liquidità per sostenere l'economia americana.

Nel comunicato finale si fa per la prima volta accenno agli squilibri delle partite correnti chiedendo all'Fmi di sviluppare dei criteri per segnalare situazioni di rischio. Dunque la posizione del G20 è quella di astenersi da svalutazioni competitive. Una decisione che sottolineano alcuni operatori ha innescato attese che un incremento estremo nella forza dello yen verrà evitato.
 
Sulle Borse sono diversi i temi da monitorare. A Milano è protagonista il Banco Popolare che cede quattro punti percentuali sull'annuncio di un aumento di capitale da 2 miliardi di euro, finalizzato a rafforzare il patrimonio del gruppo in vista del rimborso dei Tremonti Bond (1,45 miliardi) e dell'entrata in vigore nei prossimi anni di Basilea III. L'aumento di capitale, comunque, verrà lanciato nel corso del 2011.

Il tonfo del Banco manda a tappeto anche Intesa SanPaolo e Mps. Alta tensione su Unicredit nel giorno del comitato nomine propedeutico al Cda di domani per disegnare il nuovo schema di governance della banca. Positiva invece Fiat, che sfrutta la revisione al rialzo del target di prezzo da parte degli analisti di Citigroup e di quelli di Deutsche Bank. Sia gli esperti della banca americana sia quelli della banca tedesca hanno ritoccato il prezzo obiettivo a 15 euro dai precedenti 13 euro.

Riflettori accesi anche sulle azioni del lusso sul blitz di Lvmh su Hermès. Sabato pomeriggio il numero uno del comparto, ha acquisito una quota pari al 14,2% in Hermès International, partecipazione che salirà al 17,1% dopo la conversione di alcuni contratti derivati. Un'operazione da 1,45 miliardi di euro che proietta il patron di Lvmh, Bernard Arnault, tra gli azionisti principi di Hermès. Una notizia che rivitalizza il settore, commentano nelle sale operative. Secondo alcuni analisti il comparto potrebbe essere protagonista di un processo di consolidamento. Oltre alle storie di Borsa nel pomeriggio saranno da monitorare i dati macro, in particolare quelli relativi al mercato immobiliare Usa.

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