La paura della recessione trascina i titoli minerari oltre il -3% sui listini europei

Inviato da Floriana Liuni il Lun, 05/09/2011 - 11:57
I dati sulle manifatture europea e statunitense hanno colpito duramente il settore dei materiali di base, in forte calo sui mercati internazionali. Gli indici si trovano infatti sull'orlo della recessione, e il dato sulla creazione di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti, fermo ad agosto, non ha certo contribuito a rasserenare gli animi, attanagliati dalla possibilità una crescita economica in stallo.
Oggi le borse asiatiche sembrano aver confermato tali timori, con il settore delle costruzioni e dei minerali tra i più colpiti dopo che anche il Pmi sui servizi e industria cinese, dopo quello sulla manifattura reso noto la scorsa settimana, si è confermato poco sopra i 50 punti, ovvero il livello che segna l'inizio della recessione. Sui listini asiatici il titolo Jiangxi Copper ha perso oltre il 2%, come anche i titoli Baosteel e Wuhan, le cui perdite si sono aggirate intorno all'1,7%.
In Europa l'indice Stoxx Europe 600 Basic Resources ha toccato perdite di oltre il 3,5%. In particolare, Anglo American sta perdendo il 2,62% e Rio Tinto il 3,54%. Le due compagnie hanno annunciato prima dell'apertura dei mercati la loro intenzione di disinvestire le loro quote, rispettivamente del 17 e 58%, detenute in Palabora Mining, uscendo completamente dal business della miniera sudafricana, che non incontra più gli obiettivi dei due partner in quanto la quantità di rame e magnetite prodotta non è più sufficiente a giustificare l'investimento, né è possibile espanderla ulteriormente.
Tra i titoli peggiori del settore anche Antofagasta, che cede il 4,23% e Xstrata e Arcelor Mittal, entrambe oltre il -4%. Anche Tenaris, compreso nell'indice europeo dedicato alle risorse di base, registra al momento un calo di circa il 3,7%.
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