Paura e delirio a Piazza Affari, il Ftse Mib cede oltre il 3%

Inviato da Redazione il Ven, 07/05/2010 - 17:53
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La Borsa di Milano non smette di scendere e in una settimana l'indice Ftse Mib ha perso qualcosa come 12,5 punti percentuali. A nulla è servito il passo indietro di Moody's, dopo le sparate di ieri sul sistema bancario italiano, definito "robusto" dall'agenzia di rating ma non immune dal rischio contagio. Oggi il lisino milanese aveva tentato un timido rialzo, ma nel primo pomeriggio ci ha pensato Wall Street a spazzare via l'ottimismo. L'andamento negativo della piazza americana ha subito affossato le Borse europee, mentre Milano è stata sospesa per problemi tecnici dalle 16 alle 16.55.

Alla riapertura è scattato un delirio di vendite e il Ftse Mib è arrivato a cedere oltre 5 punti percentuali. Dopo sono stati venti minuti di montagne russe e alla fine il Ftse Mib ha perso il 3,27% a 18.846 punti, l'All Share il 3,16% a quota 19.500. Ancora a picco Unicredit (-3,32% a 1,629 euro), Intesa SanPaolo (-3,95% a 2 euro), Banca Popolare di Milano (-5,11% a 3,48 euro), Mediolanum (-4,77% a 3,34 euro), Mediobanca (-4,47% a 5,76 euro).

Il mercato non ha apprezzato la trimestrale di Italcementi che ha ceduto il 6,94% a 7,17 euro. Nel primo trimestre 2010 Italcementi ha realizzato una perdita netta di 37,5 milioni, superiore ai -12,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. In calo del 10,7% i ricavi a 1,07 miliardi mentre l'Ebitda è sceso del 28,2% a 135,7 milioni. Il gruppo della famiglia Pesenti prevede per i prossimi mesi uno scenario meno negativo rispetto all'inizio dell'anno. Male anche Fiat (-5,17% a 8,43 euro), Exor (-6,21% a 11,94 euro) e Stm (-4,60% a 6,33 euro).

L'agenzia di valutazione Fitch ha confermato il rating a lungo termine A- del Banco Popolare (-1,03% a 4,08 euro), con l'outlook che rimane negativo. La decisione, spiega una nota, "riflette i progressi del management nel sistemare alcune delle principali posizioni deteriorate e nel rafforzamento del capitale". Per questo Fitch si attende che i vertici del Banco "raggiungano i target in questi settori nel breve o medio termine". L'unico titolo positivo del paniere principale è stato Ubi Banca con un timido rialzo dello 0,19% a 8,05 euro.

I titoli del comparto oil hanno sofferto la corsa al ribasso del prezzo del petrolio dopo i forti rialzi delle scorse settimane. Oggi le quotazioni del prezzo del barile sono arrivate a 74,50 dollari, il livello più basso delle ultime undici settimane. E così Eni ha perso il 3,71% a 15,31 euro, Saipem il 4,02% a 25,57 euro, Tenaris il 3,48% a 14,41 euro.

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