Paulson, debolezza dello yen non è il problema più urgente

Inviato da Maurizio Cappelletti il Gio, 01/02/2007 - 10:09
Henry Paulson, il segretario al Tesoro americano, rimane convinto di una linea moderata sulla rivalutazione dello yuan. E prende le difese del governo Usa nei confronti del Congresso, che richiede una maggiore aggressività nei confronti della Cina. E' più cauto, invece, sul Giappone, che difende dalle accuse europee per la debolezza dello yen, pur avendo affermato di voler seguire le oscillazioni "da molto vicino". I mercati hanno accolto le sue dichiarazioni come un segnale di scarsa preoccupazione per l'andamento dello yen, spingendo il dollaro in ribasso sulla valuta nipponica sotto la quota di 121. La debolezza dello yen "riflette i fondamentali", ha precisato il segretario ed è vero che la quotazione della moneta giapponese è ai minimi degli ultimi vent'anni. Ma il governo di Tokyo, dal 2004, non ha fatto nulla per indebolirla. "Per più di un anno - ha notato Paulson - non ci sono state neppure dichiarazioni esplicite in tal senso". Il nodo politico più urgente rimane quello delle valute che non rispecchiano le forze di mercato. Il riferimento, indiretto, è alla Cina.
COMMENTA LA NOTIZIA