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Patto Intesa, tensioni tra i soci

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Pacchi di titoli azionari Intesa Sanpaolo vorticanti e i loro soci forti che cercano di trovare un accordo sulla neonata banca. Il margine non è molto, resta circa l’8% da sindacare, nel patto allargato, per i soci diversi dalle quattro fondazioni Sanpaolo, Cariplo, Cariparo e Carisbo, che hanno il 20%. Col rischio che Generali e la Tassara di Romain Zaleski alla fine restino fuori. Qui ci sono scelte da fare, perchè i soci forti hanno in pancia molto più del 30% massimo apportabile e veicolare azioni pro-quota non si può. Qualche nome grosso non potrà ricevere l’invito da parte dei quattro enti che tirano le fila. Sul fronte “torinese” saranno prescelte Ifil (2,4%), Reale Mutua (0,7%) e i francesi di Cnce (0,7%). Lo spazio residuo sino al 30% sarebbe appannaggio dei “milanesi”, ma costituisce poco meno del 5%. L’altolà potrebbe essere strategico per alcuni, come Generali, che allenterà i legami con Intesa e un domani potrà liberare parte dei 3,2 miliardi investiti nelle banche. Ma anche Zaleski che una volta ottenuto il permesso di Bankitalia di superare il 5% nel gruppo, potrebbe rivelarsi prezioso per transizioni che non mancheranno.