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Patto di ferro tra Erg e Total: decolla la joint venture italo-francese nella raffinazione

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Total ed Erg disegnano uno scenario nuovo per il settore della raffinazione italiana. Le due società si sono messe in affari: hanno annunciato stamattina la sigla di un accordo per creare una joint-venture operante nel Belpaese nel settore della raffinazione e del marketing. Il patto d’azionariato sull’asse italo-francese prevede una governance condivisa e l’autonomia operativa della joint-venture. In particolare, le quote di partecipazione di Total ed Erg nella nuova società saranno rispettivamente del 49% e del 51%.

 

E dal punto di vista tecnico la joint-venture, nata dalla fusione fra Total Italia ed Erg Petroli, assumerà la ragione sociale TotalErg, operando con il doppio brand Total ed Erg. Ma al di là di questi aspetti, basta dare un’occhiata ai numeri per capire la “dote” racchiusa in questo gemellaggio: TotalErg diventerà uno dei maggiori operatori in Italia nel settore della distribuzione di prodotti petroliferi, con una quota di mercato di circa il 13% ed oltre 3.400 stazioni di servizio, mentre la capacità di raffinazione sul continente aumenterà a 116 mila barili al giorno.

 

Come conseguenza, Erg dovrà modificare la sua struttura organizzativa, riducendo la catena di controllo, con “significative sinergie di costo”. Sull’accordo dovrà esprimersi l’Antitrust, ma intanto gli analisti esprimono apprezzamento. “Gli asset di Erg nel settore sono stati valutati 777 milioni di euro, che confrontata alla nostra valutazione di 631 milioni, implica una potenziale creazione di valore di circa 70 milioni, ossia 0,5 euro per azione rispetto ad una valutazione fair degli asset di Total”, commentano gli analisti di Santander in una nota uscita stamattina e raccolta da Finanza.com, nella quale hanno confermato la raccomandazione buy su Erg con target di prezzo individuato a 11,9 euro.

 

Per il broker l’accordo di oggi è senz’altro positivo, in quanto effettivamente in grado di generare risparmi di costo da economie di scala. Secondo le stime preliminari della società, l’intesa dovrebbe produrre un incremento del margine operativo lordo a livello di Gruppo di oltre 25 milioni di euro l’anno.

 

“Si tratta di un’ottima notizia che permette di cogliere sinergie nel marketing e senza un impegno di capitale importante per Erg, anche se sarà da verificare l`esistenza di put/call, non menzionate nel comunicato”, è il commento che arriva dagli analisti di Equita sim, che consigliano l’acquisto dei titoli Erg con un target price a 12,4 euro. A loro avviso si potrebbe aggiungere oltre 1 euro per azione alla valutazione. E il titolo non perde tempo: l’azione segna in questo momento un progresso del 3,97% scambiando a quota 9,96 euro.