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Parte bene l’earning season statunitense: profitti sopra le attese per Alcoa

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La stagione delle trimestrali parte bene negli Usa. Profitti superiori alle attese per Alcoa, che, come da tradizione, ha dato il via ieri sera all’earning season statunitense.  Il colosso statunitense dell’alluminio ha riportato nel terzo trimestre 2010 un utile netto di 61 milioni di dollari, pari a 6 centesimi per azione, in calo dai 77 mln dell’analogo trimestre 2009. Flessione dell’utile dovuta all’aumento dei costi in Europa, Australia e Brasile a causa del calo delle quotazioni del dollaro. L’utile netto per azione  adjusted risulta di 0,09 dollari, in progresso rispetto ai 7 centesimi dell’analogo periodo 2009. Battute le attese del mercato che erano ferme a 0,05 dollari. Le vendite sono salite del 15% a 5,3 miliardi di dollari. Alcoa ha riportato un ebitda adjusted pari a 602 mln di dollari. La produzione di alluminio nel trimestre risulta scesa dello 0,6% a quota 1,22 mln di tonnellate.


La trimestrale di Alcoa ha beneficiato dell’aumento dei prezzi dell’alluminio e della crescita della domanda. Scenario che ha indotto il gruppo a rivedere al rialzo le attese per l’intero 2010: la domanda in arrivo principalmente dalla Cina dovrebbe portare a un aumento dei consumi del 13% rispetto al +12% precedentemente stimato. Il gruppo guidato da Klaus Kleinfeld ha rimarcato come positive indicazioni arrivano anche da Brasile, Russia e India. Le vendite relative all’industria automobilistica sono attese in progresso fino all’8% (range +3-8%) con un balzo fino al 20% (15-20% il range) per quanto concerne la Cina.


I numeri trimestrali di Alcoa hanno convinto gli analisti di JP Morgan. La casa d’affari statunitense ha portato la raccomandazione a overweight dal precedente neutral con prezzo obiettivo salito da 16 a 20 dollari. Ieri il titolo ha chiuso a 12,20 dollari (-1,20%) con un saldo negativo del 24% da inizio anni (-15% negli ultimi 12 mesi). Le quotazioni dell’alluminio sono state in media di 2.110 dollari a tonnellata nel terzo trimestre 2010 rispetto ai 1.836 dollari del terzo trimestre 2009. Il future dell’alluminio quotato sul London Metal Exchange viaggia il 30% circa sotto i massimi storici toccati nel 2008.


Le attese degli analisti per questa tornata di trimestrali sono di utili in crescita del 23 per cento per le società dello S&P 500 rispetto all’analogo periodo del 2009, ritmo di crescita meno elevato rispetto ai primi due trimestri dell’anno.