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Parte l’avventura targata Fiat in Pernambuco: per analisti è una scommessa già vinta

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Parte l’avventura targata Fiat in Pernambuco. Ieri l’amministratore delegato dalla casa automobilistica torinese, Sergio Marchionne, ha presenziato all’inizio di lavori per il nuovo stabilimento brasiliano nello stato di Pernambuco. Lo ha fatto alla presenza del presidente Lula. Dall’altra parte si tratta di  progetto che non è certo cosa da poco. L’impianto diventerà il secondo sito brasiliano di Fiat dopo quello di Betìm: si svilupperà su un’area di 4,4 milioni di metricubi con investimenti previsti nell’ordine dei 1,3 miliardi di euro e una capacità di 200.000 veicoli all’anno a partire dal 2014. Quanto basta per non mancare l’occasione.

 

Lo stabilimento produrrà nuovi modelli di veicoli sviluppati in Brasile e finalizzati alle richieste dei consumatori brasiliani e latinoamericani. Oltre allo stabilimento, gli investimenti comprenderanno la costruzione di un centro ricerche e sviluppo nonchè un ampio programma di formazione delle risorse umane che opereranno nel nuovo stabilimento. Il polo industriale intorno allo stabilimento raggrupperà inoltre fornitori dei componenti e sistemi, nell’ambito di un’architettura imprenditoriale e di produzione che privilegia i perfezionamenti logistici e l’efficienza, ottimizzati in base alla localizzazione strategica di Suape, che favorisce la movimentazione delle materie prime e dei prodotti finiti.

 

L’investimento fa comunque parte di un piano di ampio respiro per gli anni 2011-14 di circa 4,3 miliardi destinato ad incrementare di 150.000 veicoli la capacità dello stabilimento storico di Betìm che arriverà a produrre 950.000 unità all’anno, portando il totale della capacità in Brasile a circa 1,2 milioni di veicoli. “Il Brasile, che nel frattempo è diventato il quarto mercato mondiale per dimensione, negli ultimi due anni ha rappresentato un’importante bacino di crescita per il gruppo Fiat: nel 2009 le vendite nel Mercosur hanno rappresentato il 20% circa del fatturato consolidato”, osservano gli analisti di Centrosim nel report uscito questa mattina. 

 

“Il mercato brasiliano si appresta a diventare quest’anno il mercato più importante per Fiat – segnala il broker – . Con 70.000 veicoli venduti nel mese di novembre e con una previsione di 850-900.000 per il 2010, il Lingotto rimane al primo posto, al secondo dopo VW considerando le sole autovetture”. Poco importa, almeno oggi, se l’associazione brasiliana dei costruttori si aspetta una crescita per il 2011 del 5,2% a 3,63 milioni di veicoli, più moderata rispetto al +9,8% atteso per il 2010. Il titolo Fiat oggi si mette in luce in Borsa: guadagna l’1,38% a 15,42 euro.

 

“Questo investimento è la conferma delle attese positive che Fiat nutre sull’area Latino Americana: più di 1 milione di auto vendute entro il 2014 implica una crescita media annua composta a suon di +8% in un mercato dove Fiat ha un margine operativo oltre il 10%”, segnala anche Massimo Vecchio di Mediobanca Securities che su Fiat ribadisce l’outperform con target price di 18,7 euro.