Parole Weber (Bce) pesano su euro e Borse, a Milano il Ftse Mib scivola sotto quota 20mila

Inviato da Redazione il Ven, 20/08/2010 - 17:48
Si chiude con un nuovo calo una settimana difficile per i mercati azionari complici soprattutto le deboli indicazioni arrivate dal contesto economico con i crescenti timori di un forte rallentamento dell'economia statunitense. Oggi sui mercati europei e soprattutto sull'euro hanno pesato le dichiarazioni di Alex Weber, presidente della Bundesbank e membro della Bce. Weber ha preannunciato che la Banca centrale europea valuterà nel primo trimestre del prossimo anno se ritirare le misure di prestiti di emergenza. "Stiamo valutando l'opportunità di mantenere le attuali manovre di supporto - ha specificato Weber -  ma risulta altresì evidente che dovremo rientrare prima o poi all'interno della normalità".

L'euro viaggia in calo di circa l'1% rispetto al dollaro a 1,2679. Per Piazza Affari la seduta odierna ha sancito il ritorno sotto la soglia dei 20mila punti dell'indice Ftse Mib, scivolato ai minimi a un mese. In chiusura l'indice guida milanese ha ceduto l'1,22% a quota 19.870 punti.

Unico titolo a brillare all'interno dell'indice Ftse Mib è stato Impregilo (+0,74%). In attesa dei riscontri semestrali in arrivo tra 7 giorni, gli analisti di Ubs hanno deciso di alzare la raccomandazione su Impregilo a buy dal precedente neutral. "Le problematiche legali (su consorzio Cociv e su inchiesta rifiuti Napoli) sono state catalyst molto negativi per il titolo - rimarca il report di Ubs firmato Alessandro D'Erme - e un approccio prudente degli investitori è indubbiamente giustificato. Ma ai prezzi correnti la capitalizzazione di Impregilo (830 mln) risulta solo poco superiore alla quota in Ecorodovias (760 mln) ed è indubbiamente una valutazione anomala".

In tenuta Unicredit (-0,05% a 1,937 euro). Secondo le indiscrezioni riportate da "Investment News", la vendita della società di asset management avverrebbe a condizioni migliori attraverso la cessione separata delle sue attività, in particolare di quelle europee e di quelle statunitensi. "La separazione servirebbe a facilitare la cessione delle attività Usa, che avendo una distribuzione non captive sono meno rischiose per il compratore", sottolineano gli analisti di Equita. 

Seduta difficile invece per Finmeccanica (-2,96%). Sull'andamento del titolo del gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini ha inciso la decisione di Nomura di ridurre la valutazione da 13,3 a 10 euro.  Secondo il broker nipponico i budget di spesa per la difesa potrebbero essere rivisti nei prossimi anni. Confermata, invece, la raccomandazione di acquisto con il 2011 che dovrebbe essere un buon anno per la compagnia in termini di ordini, crescita dei profitti e di generazione di cassa.

COMMENTA LA NOTIZIA