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Parole Juncker acuiscono frenata dell’euro

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Prima parte della seduta di metà ottava con prevalenza della cautela sui mercati. Incertezza, aumentata dal taglio delle stime di crescita globale deciso dalla Banca Mondiale, che grava principalmente sulle valute ad alto rendimento. Il dollaro australiano cede terreno sul dollaro Usa a quota 1,0545. Aussie in calo soprattutto verso lo yen con un calo di circa l’1% a quota 92,8. Ritorno degli acquisti sullo yen favoriti dalle dichiarazioni del ministro giapponese dell’Economia, Akira Amari, che ha ammonito circa i rischi di un’eccessiva debolezza della divisa locale.

Nel suo ultimo rapporto sulla situazione economica, diffuso ieri sera. la World Bank stima il Pil mondiale a +2,4% per il 2013, in ribasso rispetto alla precedente stima di un +3%. L’economia mondiale dovrebbe rafforzarsi gradualmente con un +3,1% nel 2014 e un +3,3% nel 2015.

Per quanto concerne l’euro, in calo a quota 1,327 rispetto al dollaro allontanandosi dai massimi a 10 mesi toccati a inizio ottava sopra aquota 1,34. la discesa dell’euro si è acuita dopo le parole di Jean Claude Juncker, presidente uscente dell’Eurogruppo. “L’euro viaggia a livelli pericolosamente alti – ha detto nella serata di ieri Juncker – con il guadagno dell’8% negli ultimi 6 mesi che sta proponendo una nuova minaccia per l’economia europea”.

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