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Parmalat, la tenuta dei supporti statici favorisce una strategia long speculativa

QUOTAZIONI Parmalat
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Il quadro grafico del Ftse Mib ha subito un ulteriore deterioramento dalla rottura odierna dei supporti statici posti a 14.250 punti, tuttavia nel corso delle prossime giornate Parmalat potrebbe mettersi in risalto tra i titoli dalla forza relativa maggiore. A far propendere per questa evenienza vi è la constatazione che la discesa intrapresa dai massimi dello scorso 30 marzo a 1,90 euro ha rapidamente riportato le quotazioni del gruppo di Collecchio in prossimità dei supporti statici di area 1,705/1,71 euro. La soglia menzionata nei mesi scorsi, in particolar modo dall’agosto 2011 in poi, ha sempre influito nel bene o nel male sull’evoluzione borsistica di Parmalat, arginandone sovente le velleità rialziste. Solo con l’accelerazione dello scorso 12 marzo il livello resistenziale è stato definitivamente bypassato e dunque il ritorno in prossimità delle vecchie resistenze statiche, ora diventate supporti, appare essere il classico test del cambio di stato. Ad avvalorare questa evenienza vi è anche la constatazione che nonostante la debolezza del Ftse Mib, negli ultimi giorni Parmalat non ha mai abbandonato il livello chiudendo le sedute di contrattazione sopra i supporti di area 1,71 euro. Partendo da questi presupposti, chi volesse iniziare a costruire una strategia long sul gruppo parmense potrebbe valutare con interesse acquisti a 1,711 euro. Con stop posto a 1,65 euro, il primo obiettivo di una simile operatività sarebbe a 1,794 euro mentre il secondo sarebbe a 1,878 euro.