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Parmalat precipita in Borsa dopo rinvio a giudizio causa contro Citi

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Finisce davanti alla giuria popolare il processo statunitense di Parmalat contro Citi, che comincerà il 5 maggio. Una notizia che non è stata letta positivamente dal mercato: se ieri il titolo del gruppo di Collecchio ha archiviato la seduta in flessione del 4,66%, oggi, in avvio di contrattazioni ha aperto in calo di circa il 2,95%, e in questo momento perde circa sei punti percentuali. Non è stato raggiunto, dunque, nessun accordo extragiudiziale tra la banca d’affari americana e il gruppo alimentare di Parmalat. E il titolo comincia a tremare a Piazza Affari.


Il giudice Jonathan Harris del tribunale del New Jersey ha deciso di non accogliere la domanda di Citigroup di chiudere la causa promossa da Parmalat prima del giudizio. “Il giudice Harris – prosegue il comunicato stampa diramato ier dal gruppo alimentare italiano – ha ridimensionato il numero delle richieste presentate da Parmalat come pure l’entità dei danni richiesti ma ha affermato il diritto di Parmalat al dibattimento per decidere sulla corresponsabilità di Citigroup nella violazione degli obblighi fiduciari da parte dei passati manager in relazione alle distrazioni operate a danno di Parmalat”.
Il giudice statunitense inoltre non ha accolto la domanda della società italiana attiva nel settor alimentare di respingere in via preliminare le richieste riconvenzionali di Citigroup. Come comunicato in precedenza l’inizio del dibattimento è stabilito per il 5 maggio 2008.

Una decisione che ha colto di sorpresa il mondo finanziario che sta seguendo la vicenda di Collecchio. “Non siamo degli esperti legali; per questo non siamo qualificati per dare una interpretazione”, commentano gli analisti di Lehman Brothers. “Pensiamo, però, che la corte americana ieri abbia ridotto le pretese di Parmalat e anche le attese del mercato sull’ammontare dei risarcimenti “. “Tuttavia – sottolineano ancora dalla casa d’affari – il processo ancora in atto ci rende fiduciosi sull’ammontare potenziale che potrebbe recuperare ancora Parmalat”. La banca d’affari americana ha confermato la raccomandazione “overweight”, con prezzo obiettivo fermo a 3,37 euro.