Parmalat, per Geronzi spunta l'accusa di usura

Inviato da Redazione il Ven, 03/02/2006 - 09:02
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Non c'è solo la bancarotta fraudolenta tra le accuse con cui la Procura di Parma vuole portare sul banco degli imputati Cesare Geronzi, presidente di Capitalia, per il suo ruolo nel crac di Parmalat. Ieri i magistrati emiliani concludono il loro lavoro sul fronte Capitalia, depositano ai difensori l'avviso di fine indagini e si scopre che Geronzi è indagato anche per usura aggravata, articolo 244 del codice penale. A fare scattare l'accusa è il ruolo giocato da Geronzi nel costringere Tanzi, ormai sull'orlo del tracollo finanziario, ad accollarsi Acque Minerali - controllato da Giuseppe Ciarrapico - la società Ciappazzi: un "investimento autolesionistico" così lo definisce la Procura di Parma, finanziato da Capitalia con 38 milioni di euro, da restituire in gran parte a soli sei mesi di distanza e a tassa da strozzinaggio.
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