Il Parlamento europeo boccia la Troika: evitato il peggio, ma struttura ha danneggiato ripresa

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 14/03/2014 - 09:36
Il Parlamento europeo boccia l'azione della Troika, composta dai rappresentati dell'Unione europea, Banca centrale europea (Bce) e Unione europea (Ue), in vista dell'appuntamento di maggio con le elezioni europee. Secondo l'Europarlamento "la Troika ha aiutato a evitare il peggio, ma la sua struttura ha danneggiato la ripresa". E per il futuro la strada da perseguire dovrebbe andare nella direzione di un ripensamento radicale della Troika, con un coinvolgimento del Fmi "facoltativo",  la Bce presente solo come "osservatore silenzioso", e un "Fondo monetario europeo" come ruolo per la Commissione europea.

Dopo una lunga inchiesta il Parlamento ha approvato due risoluzioni condotte sull'operato del "triumvirato europeo": la prima da parte della commissione affari economici e monetari sul funzionamento della Troika, redatta da Othmar Karas (EPP, AT) e Liem Hoang-Ngoc (S&D, FR), è stata approvata con 448 voti favore a 140, e 27 astensioni. La seconda della commissione occupazione e affari sociali, redatta da Alejandro Cercas (S&D, ES), è stata adottata con 408 voti favorevoli, 135 voti contrari e 63 astensioni.

La "Troika" ha aiutato quattro paesi dell'Ue attraverso la crisi e ha impedito che si aggravasse, si legge in una nota,  la sua struttura e i metodi di lavoro tuttavia ostacolano "l'appartenenza" nazionale e compromettono la trasparenza e la responsabilità. In particolare l'Europarlamento riconosce che "lo scopo immediato di evitare un default non controllato è stato raggiunto e che le sfide affrontate dalla Troika sono state immense", ma al tempo stesso "deplora tuttavia il modo in cui sono state presentate le istituzioni dell'Ue, ridotte a capro espiatorio per gli effetti negativi delle riforme, mentre sono i ministri delle finanze a essere politicamente responsabili della Troika e del suo operato". 

Gli esiti dell'indagine dipingono un quadro di condanna all'organizzazione della Troika. "Le tre istituzioni indipendenti, con una distribuzione non equilibrata delle responsabilità, cui si aggiungono mandati differenti e strutture negoziali e decisionali con diversi livelli di responsabilità, il che si traduce in una mancanza di controllo adeguato e di responsabilità democratica della Troika nel suo insieme". Non solo, per l'istituzione europea "i Parlamenti nazionali sono stati troppo spesso lasciati fuori dall'equazione"

Quel che è più grave è che "le condizioni imposte in cambio dell'assistenza finanziaria hanno messo in pericolo gli obiettivi sociali dell'Unione europea, in particolare perchè è stato concesso poco tempo per l'attuazione di dette misure e perché non sono state eseguite valutazioni d'impatto adeguate del loro effetto distributivo su diverse fasce della società". E le conseguenze sono pesanti: la disoccupazione è aumentata, soprattutto tra i giovani - e ciò porta alla loro emigrazione - e molte piccole imprese hanno fallito. I tassi di povertà sono aumentati, anche tra la classe media, continuano i deputati.

"Come primo passo, i deputati propongono l'introduzione di disposizioni procedurali chiare, trasparenti e vincolanti per la cooperazione tra le istituzioni in seno alla Troika e la ripartizione dei compiti al suo interno", afferma l'Europarlamento in una nota, aggiungendo che "una migliore strategia di comunicazione è anche una "massima priorità". I programmi di aggiustamento devono inoltre includere "piani di emergenza" nel caso in cui gli scenari di riferimento previsti non si materializzino. I protocolli d'intesa che sono alla base di tutti i programmi dovranno meglio rispecchiare le dimensioni sociali e occupazionali. Ciascun paese oggetto di un programma dovrebbe beneficiare di una "task force per la crescita". Infine, ci vuole più impegno per garantire la responsabilità democratica e la partecipazione nazionale.

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