Paesi a rischio in Eurolandia: Portogallo dove la corsa del pil è finita

Inviato da Redazione il Lun, 02/02/2009 - 08:29
"Questo non è un buon momento per essere un governante". Sincero e diretto il primo ministro portoghese, Josè Socrates. Il calendario non è per niente favorevole al leader socialista di Lisbona, che dal 2005 guida il paese con maggioranza assoluta: quest'anno si vota per le legislative, le amministrative e le europee. Prospettiva capace di mettere i brividi a qualunque governo chiamato ad affrontare le urne in piena recessione. Ma Socrates è già riuscito a venir fuori indenne da altre battaglie non meno difficili: all'inizio del suo secondo mandato come premier ha dovuto imporre un durissimo e ultra-impopolare piano di austerità per riportare in ordine la disastrata finanza pubblica. Il guaio è che ora è arrivata la stangata della crisi. Il deficit lanciato nuovamente verso il limite del 3 per cento, la disoccupazione in forte aumento, il debito pubblico all'85 per cento del Pil, l'economia che si contrae per la prima volta dopo anni di crescita sostenuta mentre Standard & Poor's riduce il rating portoghese a un modestissimo e preoccupante livello AA-.
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