Padoan risponde a Bce: target deficit 2,6% non più attuale, ma rispetteremo vincoli Ue

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 12/09/2014 - 10:03

L'Italia rispetterà i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles nonostante la mancata ripresa economica. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, questa mattina ha prontamente risposto ai dubbi sollevati ieri dalla Bce circa la capacità dell'Italia di rispettare gli impegni sul fronte dei conti pubblici.
Il numero uno di via XX Settembre, a Milano per la riunione dell'Eurogruppo in programma oggi, ha rimarcato che l'Italia rispetterà i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles, anche se "il target del 2,6% indicato per fine 2014 era un obiettivo compatibile con un quadro macroeconomico diverso". Padoan ha aggiunto come la stessa Bce ha rimarcato come il quadro macroeconomico è decisamente peggiorato rispetto a sei mesi fa e questo ha ovvie implicazioni sui conti pubblici.

Deficit 2014 rimarrà entro soglia 3%
Parole che fanno intendere come sia intenzione del governo rivedere gli obiettivi di bilancio rispetto al 2,6%  indicato la scorsa primavera ma comunque rimanere sotto la soglia del 3%. Dichiarazioni in linea con quelle del premier Matteo Renzi che nei giorni scorsi ha ribadito l'intenzione di rispettare gli impegni presi con Bruxelles varando il prossimo mese una manovra da circa 20 miliardi di soli tagli.
Padoan, interpellato circa l'intenzione della Francia di rinviare il rientro del defict sotto il 3% al 2017, ha salomonicamente detto che "Parigi è Parigi".

Ieri il Bollettino mensile della Bce si è soffermato sull'Italia rimarcando che risulta a rischio il target deficit/Pil per il 2014 (2,6 per cento del Pil) complice la debole congiuntura economica. L'Eurotower ha rimarcato come sia importante rafforzare ulteriormente l'orientamento delle politiche di bilancio nazionali al fine di assicurare il rispetto degli obblighi del patto di stabilità e crescita, in particolare per quanto riguarda la riduzione del debito delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil. 

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