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Padoan: Italia può iniziare circolo virtuoso, in prossimi mesi segni tangibili della ripresa

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“Sono convinto che l’Italia ha tutte le possibilità per iniziare un circolo virtuoso molto positivo e duraturo”. E’ quanto afferma  il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato a New York da RaiNews24. Per il responsabile di via XX settembre il fatto che Standard & Poor’s abbia mantenuto il suo giudizio sull’Italia è indice del fatto che “evidentemente non sta riconoscendo i grandi progressi che l’Italia sta facendo in termini di performance e riforme“. Il ministro ha invece sottolineato che negli Stati Uniti ha trovato una “grande aspettativa sull’Italia, una grande fiducia e una grande voglia di investire”.

“E’ indispensabile che il governo continui e insista sulle riforme, sul varare nuove leggi e implementare quelle già varate”, ha poi proseguito Padoan. “Sul fatto che il governo Renzi non ce la faccia invito a vedere cosa sarà successo nei prossimi sei mesi”. Il ministro ha infatti assicurato che proprio nei prossimi sei mesi “si cominceranno a vedere i segni tangibili, sempre più forti del fatto che l’economia italiana sta uscendo da una fase molto dura, due anni di recessione in cui il prodotto è crollato di 10 punti, e cominceranno a esserci prospettive di occupazione e crescita”. Padoan individua poi le priorità per il Paese: “Riforma istituzionale, riforma del lavoro e riforma della pubblica amministrazione“. Poi “altre cose che fanno meno notizie ma sono altrettanto importanti, quali la delega fiscale, il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e la spending review”.

La via maestra per ridurre il debito è la crescita. Se ci fosse un po’ più di crescita, e ci sarà, lo sforzo fiscale dell’Italia non ha paralleli in Europa: solo la Germania ha lo stesso sforzo fiscale mantenuto nel tempo”, ha detto Padoan. “Gli interessi sul debito stanno scendendo e dovrebbero continuare rimanere bassi, ma soprattutto ci vuole crescita. Ecco perché ci vogliono le riforme, quelle che innalzano la crescita e il lavoro”. Per il ministro “il dilemma crescita rigore è un dilemma superato“. E aggiunge: “Posso anticipare che la presidenza italiana dell’Unione europea, che comincia tra qualche settimana, metterà al primo posto crescita e occupazione. Lavoreremo insieme ai nostri colleghi europei per dare contenuti operativi a questa idea”.

Padoan ha poi sottolineato che “il governo Renzi sta lavorando su più fronti, anche quello della corruzione che sta affrontando con efficacia e determinazione”. E assicura: “Il problema della corruzione diventerà sempre meno un problema“.