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Padoan esclude aumento Iva, da Tltro circa 37 mld a banche italiane. Il Tesoro liquida 139 dirigenti

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Niente aumento delle tasse e quindi le aliquote Iva non saranno ritoccate al rialzo. Da via XX Settembre arrivano rassicurazioni circa l’intenzione di non rivedere le aliquote agevolate del 4 e del 10%  smentendo le le voci circolate negli ultimi giorni su un ritocco all’insù dell’Iva su “suggerimento” di Bruxelles. 
Bonus 80 euro diverrà permanente, Pil 2014 rischia di rimanere negativo
Ieri sera il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha inoltre rassicurato circa l’intenzione ferma del governo di rendere permanente il Bonus da 80 euro che sarà finanziato per i prossimi anni dai tagli alla spesa. Inoltre il numero uno del Tesoro, ospite su Rai1 alla trasmissione “Porta a Porta”, ha parlato di un tesoretto da 5 miliardi di euro grazie alla minore spesa per interessi sul debito frutto della discesa ai minimi storici dei rendimenti dei titoli di Stato italiani. Minore esborso che aiuterà a mantenere il rapporto deficit/Pil sotto la soglia del 3% nonostante la stagnazione economica. 
Sulle prospettive economiche Padoan non ha escluso che il Pil potrà risultare negativo (nei giorni scorsi l’Ocse ha tagliato stime su Italia prevedendo un calo dello 0,4% per il Pil) per poi risalire dal prossimo anno e “in misura crescente negli anni successivi”. 
Banche pronte a dare più credito alle imprese, da aste Bce liquidità per 37 mld
Padoan ha poi fatto riferimento alla sponda che arriverà per la congiuntura italiana dalla Bce con le aste Tltro. Le banche italiane dovrebbero fare richiesta per un ammontare vicino ai 37 miliardi di euro nella prima asta. “Le banche hanno molta voglia di prestare e di far rendere i loro investimenti”, ha detto Padoan. 

Spending review, il Tesoro taglia 139 dirigenti
Sul fronte risparmi alla spesa il Tesoro non perde tempo dando il buon esempio. Ieri sera è stato infatti annunciato il taglio di 139 posizioni dirigenziali e una significativa razionalizzazione degli spazi per gli uffici del Mef. Il provvedimento rientra nella iniziative adottate dal Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nell’ambito dei programmi di revisione della spesa.