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Padoa-Schioppa: “Finanziaria snella e ordinata”

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La politica si rimette in movimento dopo la pausa estiva ed è già ora di parlare di Finanziaria. Lo hanno fatto ieri, in una riunione convocata presso il ministero dell’Economia il titolare del dicastero Tommaso Padoa-Schioppa, i suoi viceministri e sottosegretari, il ragioniere Canzio, il direttore generale Grilli e il direttore generale delle Finanze, Carotti. Si è trattato di un incontro “soft” come è stato definito dagli stessi partecipanti, volto a fare il punto della situazione da cui ripartire, incontro replicato in serata tra il ministro del’Economia, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta e il premier, Romano Prodi, a una cena convocata da quest’ultimo.


Padoa-Schioppa ha descritto come sarà la Finanziaria 2008, definendola “snella e ordinata” ma soprattutto di “tregua fiscale” ossia senza nuove tasse. Nei desiderata del ministro dell’Economia la volontà di evitare i rischi di un nuovo maxi-emendamento e di procedere sulla strada del taglio alla spesa pubblica. Su quest’ultimo fronte confermata la data del 10 settembre, scadenza entro la quale i titolari dei ministeri dovranno presentare la “lista della spesa” indicando, per ogni uscita prevista, un taglio di pari entità. La cifra, attorno a cui dovrebbe aggirarsi la manovra Finanziaria 2008, sarà tra i 15 e i 20 miliardi di euro, mentre con riferimento alle spese previste nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef), la copertura si attesta sopra i 20 miliardi di euro. Tale somma non sarà tuttavia completamente a carico della Finanziaria 2008 considerando la previsione di spese per 4 miliardi di euro già contenuta nella manovra 2007, frutto dell’extragettito fiscale.

Proprio sulla gestione di questo surplus di entrate si sono alzate le prime voci contrastanti, come quella del presidente della Camera, Fausto Bertinotti, il quale ha parlato di necessità di “redistribuzione della ricchezza”, un tema ripreso dal segretario della Uil, Luigi Angeletti, il quale ha sottolineato come l’Italia sia l’unico paese al mondo dove le tasse pagate dai lavoratori sono superiori a quelle pagate dagli imprenditori. “La priorità è ridurre le tasse al lavoro dipendente” ha dichiarato Angeletti.


Ed oggi si terrà il Consiglio dei ministri durante il quale il premier, Romano Prodi, illustrerà le direttrici lungo le quali si muoverà la politica economica del Paese e i binari sui quali indirizzare la ripresa in attesa delle nuove stime su bilancio e rapporto deficit/pil aggiornate con gli effetti della crisi estiva determinata dai mutui subprime. Attualmente le stime rimangono ferme al 2,5% per il 2007 e al 2,2% per il 2008 mentre è stato lo stesso ministro dell’Economia a giudicare l’obiettivo di crescita del pil previsto per l’anno in corso (2%) “ambizioso” considerando le difficoltà attraversate dai mercati finanziari nel corso dell’estate.